Oltre alla celebre lettera strampalata che ho postato qualche settimana fa, un’altra scena ormai famosissima è quella che si svolge in Piazza del Duomo con un vigile urbano a cui Totò e Peppino provano a chiedere informazioni per trovare il teatro dove si esibisce la “malafemmena“, ricavando soltanto incomprensione.
Ecco la famosa gag “Bittescèn, noyo volevàn savuàr l’indiriss… ja?”
Lo stesso vigile non riconosce la loro provenienza (”ma dove venite, voi? dalla Val Brembana?”).
L’espressione tedesca “bitte schön” (mi scusi); il pronome spagnolo “noyo” (misto di “noy” e “yo”, “noi” e “io”), un tentativo di verbo al francese (che invece richiama il termine culinario “vol-au-vent”), il verbo francese “savoir” (sapere) e un parola del dialetto meneghino “indiriss” (indirizzo), conclusa con il “sì” tedesco.
Le cose non migliorano quando il vigile gli parla in italiano, in quanto la frase che ne scaturisce conduce a una sorta di parossistico delirio linguistico:
Per andare per dove dobbiamo andare… per dove dobbiamo andare, così: una semplice informazione!





Benvenuto nel mio blog personale, uno strumento di comunicazione tra sparente e parteci pativo. In ogni vera conversazione c'è il rischio di essere criticati: mi impegno a rispondere in maniera corretta e veritiera.
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