Quante volte mi sono chiesto il significato del lavoro… quando ogni mattina vado in ufficio o parlo con i miei collaboratori o durante colloqui di selezione per una nuova figura in azienda. Personalmente mi è capitato di viverlo frequentemente come esaltazione emotiva nei momenti di successo, per poi “masticare l’amara erba” dei momenti negativi. Mi capita spesso invece di imbattermi in personaggi che vivono il lavoro come una condanna, inevitabile…
Come si può vivere il lavoro da uomo libero, senza essere schiavo delle circostanze e considerarlo come una fantastica opportunità di ricerca della verità?
Di seguito vi propongo la lettura degli appunti dall’intervento di Julián Carrón all’Assemblea nazionale della Compagnia delle Opere. (grazie Dina
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Benvenuto nel mio blog personale, uno strumento di comunicazione tra sparente e parteci pativo. In ogni vera conversazione c'è il rischio di essere criticati: mi impegno a rispondere in maniera corretta e veritiera.
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