Questa gag sembra ripresa da un sabato sera con Lallo e Rambollettini un po’ di anni fa…
Ricordi Lalletto? Anche la tua fidanzata aveva “n’ascella si e n’ascella no”
Il mio blog personale: fides vita, marketing, cucina e altro ancora
Che fate?
Questa gag mi ricorda tanto quando io e Raffaella uscivamo durante l’estate dopo circa un anno dal nostro primo incontro…
Al cellulare poteva essere il puledro Lallo con il suo grande amore Cristina, che non trovava più la strada di casa…
…oppure Andrea Bolle che alle quattro di mattina si era addormentato con la sua amica austriaca mentre erano in spiaggia a baciarsi…
…o ancora Peppe Zappa che frequentava spesso il locale “Prognosi Riservata”
Mhmmm… dimenticavo il maresciallo Paganelli, che dopo il militare sognava che da grande avrebbe fatto il domatore di leoni…
Per ultimo ricordo lo zoppo Muto che d’estate amava fare colazione con latte caffè e (invece dei biscotti) salsicce di fegato
ah ah ah
Oh Lallo! Te ne ’sci ite…
Al matrimonio di Lallo e Valeria, ieri sera alla Basilica di Giulianova. E poi a brindare al “Cristallo”, sempre a Giulianova. Alle 02.00 di domenica con una “pelliccia” non indifferente, Lallo ha concedato gli invitati
O Tom, adesso puoi… spuledrare
Lallo e Valeria, tanti auguri dai puledri!
Dopo il post di qualche settimana fa sulle origini della boxe, dal punto di vista fisiologico è interessante capire la divisione in categorie: la forza è una componente essenziale nel confronto. Tuttavia è necessario richiamare il concetto di “quantità di moto“:
quantità di moto = massa x velocità
Maggiore la quantità di moto più devastante è il pugno. La quantità di moto aumenta con la massa del pugno ma anche con la velocità con cui viene sferrato, la velocità, a sua volta, dipende dall’accelerazione impressa al pugno.
Richiamando la relazione fondamentale della dinamica F= M x a (forza uguale a massa per accelerazione) si può scrivere che a = F / M. La massa (M) aumenta con il volume ed è quindi proporzionale al cubo della dimensione lineare (L3). Dal punto di vista fisiologico, la forza estrinsecata da un muscolo è proporzionale alla sua sezione, quindi la forza è proporzionale al quadrato di una lunghezza lineare (L2); pertanto si può considerare l’accelerazione (a) come proporzionale a L2 / L3, cioè 1/L.
In pratica, maggiore è la taglia, maggior difficoltà ha il soggetto ad accelerare il suo corpo o parti del suo corpo. Nell’ambito della stessa categoria la maggior massa conferisce maggior forza a scapito della velocità di esecuzione del movimento.
Tra una categoria superiore ed una inferiore il vantaggio legato alla maggior forza (che aumenta in proporzione alla sezione muscolare) è molto maggiore dello svantaggio legato alla limitazione dell’accelerazione e quindi della velocità di esecuzione. Sul piano puramente fisiologico, la boxe richiede al contempo forza, agilità e coordinazione neuromuscolare per la precisione e il tempismo nel portare i colpi. Si tratta di un difficile compromesso se si considera che l’esecuzione di un gesto è più precisa se la forza sviluppata è bassa . E’ comune osservazione infatti che i colpi potenti sono spesso imprecisi, mentre i colpi precisi possono essere troppo deboli.
Sul piano psichico la boxe richiede un perfetto equilibrio per la valutazione della strategia di combattimento la quale dipende dalle caratteristiche individuali e dell’avversario. La decisione sul dispendio delle energie deve essere estremamente oculata . E’ certo che sul piano sportivo vi sono pugili che sfruttano con monotonia la loro potenza devastante, mentre altri sono maestri nella tecnica e nella strategia di combattimento.
… spero di non avervi annoiati. Intanto approfitto del lungo periodo di inattività (dopo tre mesi e mezzo di lavoro ininterrotto in ufficio – da agosto… domeniche comprese – un po’ di attività fisica ci voleva) per riprendere lentamente la “preparazione” (come la chiama Lallo) nella palestra di pugilato del palazzetto “B. Speca” (dopo quasi 6 mesi).
Non c’è niente da fare, la boxe è lo sport più bello.
Cosa vi ricorda questa foto? I mitici “puledri” a festeggiare i miei quarant’anni!
Da “Il Gambero da Tato” si distinguono da sinistra il maresciallo Paganelli, a seguire il sergente maggiore mambrucco Mangialardo, il masticatore di tabacco zoppo caporale Muto, Lallo lo stallone, il festeggiato marcolivieri, il tom da competizione dottor Franco, il generale di corpo d’armata avvocato azzeccagarbugli Pace Angelo, don Peppe Zappa, e il mitico socio Bolle capo dell’appostamento fisso di fronte all’excelsior.
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