Tag Archive for 'nicolino'

Che cercate?

CHE CERCATE?
Chiese Gesù ai discepoli che Lo seguivano
Dove abiti? – Chiesero i discepoli a Gesù
Venite e vedrete – Rispose loro

Dal 13-15 agosto 09, area ex-galoppatoio San Benedetto del Tronto, abbiamo vissuto il consueto “l’Avvenimento in piazza”.

Sempre molto interessante Daniela Urbinati, con suo incontro/testimonianza. Stefano Fortuni, Silvia Santarelli e Matteo Torresetti del Villaggio San Michele Arcangelo mi hanno risorpreso e “riavvicinato” al Mistero, testimoniando l’amore alla propria vocazione e la libertà come assoluta dipendenza… –> se ne riceve il centuplo quaggiù ;)

“Dal semplice stare dietro e dentro l’impeto di ragioni e di passione di questa amicizia non programmata – così ha scritto Nicolino descrivendo i tratti della compagnia Fides Vita – sorprendentemente ci siamo trovati davanti un Fatto, una Persona, che molti di noi avevano la convinzione di conoscere, a tal punto che l’avevano già esclusa o consegnata alla tragica “stanza” dell’indifferenza totale. Davanti all’Uomo Gesù e alla sua cattolica Compagnia. Al Cristianesimo. Al Cristianesimo come l’Avvenimento di un Uomo chiamato Gesù con l’unica – introvabile in altre figure di uomini – pretesa di identificarsi con il Significato e la Ragione di tutto, di spiegarsi come la Carne totalmente soddisfacente il cuore di ogni uomo. (…)
Quest’ Uomo di nome Gesù è tutta la nostra certezza. La sua Presenza riconosciuta in tutto – riconosciuta contemporanea ad ogni nostro momento di tempo, viva dentro ogni circostanza e rapporto – è tutta la nostra soddisfazione, la ragione della libertà, la pienezza della ragione. Il vivere con, per, in Lui è tutta la nostra affezione, tutto il nostro giudizio; il criterio e lo scopo di ogni nostra parola, di ogni nostro gesto, di ogni nostra azione”.

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Vacanza Fides Vita

Siete tutti invitati alla vacanza Fides Vita dal 23 Agosto per una settimana a Prati di Tivo (TE), con tutta la compagnia e Nicolino.

L’hotel è il Miramonti, purtroppo. Indecente per servizio, pasti (altro che piatti tipici abruzzesi) e camere (i letti, se proprio li vogliamo chiamare così, sono corti e scomodi… per essere gentili…). Ma alla vacanza con Nicolino non si manca! :)

La verità è che le cose finite possono dare barlumi di gioia
ma solo l’Infinito può riempire il cuore
(BENEDETTO XVI)

Venite anche voi?

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Auguri – Santa Pasqua 2009

Donna non piangere.

Gesù entrando in una città chiamata Nain, si imbatte con una donna vedova che segue, straziata dal dolore, il feretro del suo unico figlio. Di questo incontro viene riportato, seppur in maniera brevissima, qualcosa che ci costringe il cuore e lo sguardo: “Gesù appena la vide pianse, si commosse”.

In latino viene usata l’affermazione: misericordia motus super eam

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Cristina Malizia

Via Nel frammento del movimento Fides Vita, scopro una testimonianza di Cristina, la madrina di mia figlia Silvia.

Molto utile per me. Ti ringrazio Cristina, proponendo qui in versione integrale il tuo articolo.

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Incontro con Nicolino – Santo Natale

Riporto alcuni miei appunti (e di Raffaella) dell’incontro di ieri sera, in cui ero meno distratto e l’attenzione meno superficiale…

La vita di un uomo trova la propria identità, umanità, la sua vera costituzione in quella parte “invisibile”, in quella presenza radicale che dà significato, ragione, preferenza, amore… che dice veramente me in ogni momento sono impegnato a vivere.

Il guadagno vero per ciascuno di noi è quel Bambino con quel “peso” da niente, venuto da una madre semplice, senza un padre naturale, in un avvenimento naturale come il parto; semplici sono lo sguardo e il pianto di un bambino, tanto quanto sconvolgenti e inimmaginabili, che salvano tutti e tutta la vita.

…Nel silenzio di una notte “chiama” un bambino, chiede di essere accudito come figlio da una madre, e che possa trovare come padre il suo fidanzato.
Questo è il momento in cui TUTTO accade, in una notte freddissima, stellatissima, e lo fa sapere per primo a quelli che non lo aspettavano, a quelli che non ne sapevano niente: i pastori.

Cosa può sognare un pastore (che non ha visto mai niente al di fuori di pecore e pascoli)? Senza terra e senza istruzione, senza storia, un popolo semplice (prima di custodire i loro figli, custodivano pecore); ma questa umanità, senza “superfluo”, aveva il contatto con la realtà.

Allora ci domandiamo perchè “Dio non fa Dio”. E’ “troppo uomo” questo Dio, che non sceglie chi deve scegliere, ma si serve di gente come me. Questo documenta tutta la pienezza dell’amore impossibile per l’uomo.

…Ricacciamo il pastore che giace nel profondo di ognuno di noi, quello che chiamiamo umano. Bisogna smetterla a “travestirsi” da Dio. Apriamo gli occhi fino in fondo, accogliamo Gesù fino in fondo: è questa la nostra vocazione che ha in Maria il perfetto parametro.

Dire si a qualcosa che ci è già dato (la compagnia), porci di fronte al si di Maria, questo è il massimo della libertà. Ed è proprio facile. Seguire la stella, adesione continua alla Verità, è il massimo della libertà.

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Nicolino Pompei – 26 febbraio 2000.

Ci sono riuscito! (con il download del video, intendo…).

Al termine della Santa Messa del nostro matrimonio (vedi mio post oggi mi sposo di qualche settimana fa), abbiamo chiesto a Nicolino il suo intervento, affinchè ci aiutasse a rendere più chiaro il Vero significato del matrinonio.

Prima parte:

… continua

Affinchè sia una possibilità, per voi riconoscere, per altri amici incontrare, il medesimo, sorprendente, meraviglioso, intelligente avvenimento di Cristo… un fatto per cui vale la pena affrontare tutto…

Con immensa gratitudine. Marco e Raffaella.

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In ricordo di Stefano Tesoro

Volevo ricordare con questo post il mio amico Stefano Tesoro, che qualche mese fa è tornato alla casa del Padre. E lo voglio fare riportando le parole di Nicolino, in occasione della morte di mio suocero Giggino, che molto hanno aiutato me e mia moglie Raffaella in quell’occasione. E’ un messaggio lasciato da Nicolino sulla segreteria telefonica di Raffaella e Alessandra, per cui le ripetizioni e imperfezioni sono dovute alla mia difficoltà di riportarle scritte.

Così diceva Nicolino:

… oso usare questa modalità per il prorompente desiderio di farvi sentire anche fisicamente con la mia voce, la mia presenza e comunione con voi e condividervi, dentro questa circostanza, e assicurarvi la mobilitazione di tutta la mia mendicanza al Signore attraverso la Madonna perchè vostro papà sia accompagnato e si ritrovi tra le braccia del Mistero che è Padre Eterno, Uomo e Misericordioso e gli sia concesso il riposo e la pace eterna cioè la vita eterna, cioè la pienezza della vita, cioè la vita vera.

V’invito insieme a me a lasciarvi richiamare dalla provocazione di questa circostanza, circostanza che è inevitabile per ogni uomo, perchè innanzitutto per noi la vita, sia riguardata la vita, la nostra vita in ogni suo istante, perchè la vita in ogni suo istante sia nella continua tensione al rapporto con chi è la consistenza di tutto, il mistero da cui tutto è originato e in cui tutto consiste e a cui tutto è destinato e che si è rivelato come uomo in Cristo Gesù.

Non possiamo non lasciarci riprovocare da questa circostanza perchè la vita, nella vocazione che ci è stata concessa, donata, sia questa adesione e rapporto con chi è consistenza di tutto.

Tutto deve essere per questa adesione, obbedienza a chi è la consistenza di tutto. Mai dimenticando ma nella continua coscienza che deve essere sempre richiamata, che tutto è per il Destino cioè tutto è per la Vita Eterna, la vita vera, la vita piena. Cristo, il rapporto con lui presente, riconosciuto presente, ci rende possibile e ci assicura già fin d’ora.

Questo richiamo è proprio inevitabile perchè tutto è per questo. Se non è in questo è nella menzogna. Perchè questo essenzialmente, con parole essenzialissime, non possiamo non ritrovarcelo come urgenza, richiamato come urgenza nella morte di vostro papà.

Non potevo mancare nel farvi sentire minimamente questa mia presenza e questa comunione e questo richiamo che innanzitutto coinvolge e richiama voi, noi. Il nostro dolore lo offriamo a Cristo perchè possiamo ritrovarci sempre amici così per l’unica e vera ragione della nostra amicizia. Perchè ripari la nostra personale infedeltà e perchè, come sempre ci siamo richiamati, chi non lo conosce lo possa riconoscere, possa riconoscere il Mistero fatto carne, l’unico Salvatore, Redentore dell’uomo.

Perchè la vittoria di Cristo risplenda dentro ogni momento della vita degli uomini…

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Oggi mi sposo

Era il 26 febbraio 2000 e così io e Raffaella ci eravamo appena incontrati all’altare della chiesa di San Antonio (lei era arrivata quasi prima dello sposo, non vedeva l’ora…):

Desideriamo riconoscere il vero significato del nostro matrimonio, affinché la nostra unione sia un dono sincero e generoso alla Verità, e questo dono sia ogni giorno più forte, audace, pieno, totale.

Tutto risponde alla legge dell’istinto, dell’insicurezza, della mentalità della maggioranza; mi sono visto sempre più vuoto, sempre più estraneo, deluso da tutto, a passare il tempo a sognare, e alla fine a masticare l’amara erba della noia, della delusione, dell’amarezza .. e a chiedere il perchè.

Abbiamo fatto esperienza di una risposta semplice e chiara, accadutaci “come un bel giorno”. Il nostro rapporto, la vita si è ritrovata spiegata, svelata, più intensa, fortemente e tenerissimamente letta, compresa, più umana.

Il riconoscimento e la passione per Cristo ci hanno spinto a dare, ad offrire la vita, tutta la vita, per sempre, riconoscendolo tra noi, con noi, davanti a noi, nel volto di ognuno di noi, di una compagnia.

E’ quindi interessante ed inevitabile ciò che Raffaella ed io, oggi, ci apprestiamo a vivere, dando un significato pieno, concreto e autenticamente rispondente a tutto quello che noi siamo e viviamo.

Non ci siamo riuniti oggi solo per vedere se il vestito della sposa è bello, o per andare al ristorante a mangiare il tacchino arrosto, .. ripieno di nutella

Se ci volete bene, vi chiediamo di restare con noi oggi fino a tardi, di seguirci in ogni gesto che vivremo, iniziando con l’invocazione dello Spirito Santo.

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Tutto posso in Colui che mi dà forza (Fil. 4, 13).

Non ho resistito! E’ con gioia che vi dò il benvenuto nel mio blog personale, il mio spazio virtuale: uno strumento di comunicazione trasparente e partecipativo. Per giorni mi sono domandato in merito all’utilità e alla necessità di un mio blog; alla fine ho deciso di partire. Un modo davvero efficace per riflettere e fare ordine: mettermi a scrivere.

Proprio oggi, nella prima lettura, San Paolo nella lettera ai Filippesi li ringrazia per l’aiuto materiale che gli hanno inviato. Il tono prevalente è quello della gioia, anche se si trova in prigione.
La gioia di San Paolo è fondata nella pace di Dio, antidoto ad ogni ansietà.

Tutto posso in Colui che mi dà forza.

E con gioia dedico questo spazio a mia moglie Ida Raffaella! Proprio in questi giorni il mistero ci ha fatto conoscere per la prima volta al Gipsy: Raffa! Vieni un po’ qua… che fai stasera? …era il 1995…

Un abbraccio a Nicolino, e al nostro movimento Fides Vita.

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