Che risate nella scena in cui Mezzacapa chiede 1 milione di risarcimento per il muro, Totò esclama: “un milione a Mezzacapa?! e na capa intera quanto costa? un miliardo?“.
Questa battuta non era presente nel copione ma venne improvvisata dall’attore.
Vi mostro invece la scena con Mezzacapa prima di partire per Milano
Oltre alla celebre lettera strampalata che ho postato qualche settimana fa, un’altra scena ormai famosissima è quella che si svolge in Piazza del Duomo con un vigile urbano a cui Totò e Peppino provano a chiedere informazioni per trovare il teatro dove si esibisce la “malafemmena“, ricavando soltanto incomprensione.
Ecco la famosa gag “Bittescèn, noyo volevàn savuàr l’indiriss… ja?”
Lo stesso vigile non riconosce la loro provenienza (”ma dove venite, voi? dalla Val Brembana?”).
L’espressione tedesca “bitte schön” (mi scusi); il pronome spagnolo “noyo” (misto di “noy” e “yo”, “noi” e “io”), un tentativo di verbo al francese (che invece richiama il termine culinario “vol-au-vent”), il verbo francese “savoir” (sapere) e un parola del dialetto meneghino “indiriss” (indirizzo), conclusa con il “sì” tedesco.
Le cose non migliorano quando il vigile gli parla in italiano, in quanto la frase che ne scaturisce conduce a una sorta di parossistico delirio linguistico:
Per andare per dove dobbiamo andare… per dove dobbiamo andare, così: una semplice informazione!
Totò e Peppino nella celeberrima scena della dettatura
Mhmm… l’avrò vista almeno 50 volte… e ve la pubblico.
La canzone che intitola il film è scritta dallo stesso Totò. Il film è stato campione d’incasso in quell’anno 1956 (circa 1.751.300 lire dell’epoca, equivalenti a circa 40 milioni di euro attuali), ed è ancora oggi tra i più apprezzati …
Signorina
veniamo noi con questa mia addirvi (una parola) che scusate se sono poche ma sette cento mila lire; noi ci fanno specie che questanno c’è stato una grande morìa delle vacche come voi ben sapete.: questa moneta servono a che voi vi con l’insalata consolate dai dispiacere che avreta perché dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo [la scatola con i soldi] perché il giovanotto è studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioè sul collo.;
Salutandovi indistintamente i fratelli Caponi (che siamo noi)
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