Monthly Archive for gennaio, 2009

Il tuo lavoro è un’opera

Quante volte mi sono chiesto il significato del lavoro… quando ogni mattina vado in ufficio o parlo con i miei collaboratori o durante colloqui di selezione per una nuova figura in azienda. Personalmente mi è capitato di viverlo frequentemente come esaltazione emotiva nei momenti di successo, per poi “masticare l’amara erba” dei momenti negativi. Mi capita spesso invece di imbattermi in personaggi che vivono il lavoro come una condanna, inevitabile…

Come si può vivere il lavoro da uomo libero, senza essere schiavo delle circostanze e considerarlo come una fantastica opportunità di ricerca della verità?

Di seguito vi propongo la lettura degli appunti dall’intervento di Julián Carrón all’Assemblea nazionale della Compagnia delle Opere. (grazie Dina ;) )

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Sabato jogging

Mmm… è sabato mattina. Bambini a scuola… bel sole… Un po’ di corsa e di ginnastica in pineta per “risvegliare” la muscolatura? Certo che si.

Che dire. Pensavo peggio. Il fisico ancora regge.

A Raffaella sembrano giovare anche le indicazioni del prof. Giorgini.

Poi tutti al “ristorante” di nonna Carina.

Ci vediamo tutti sabato mattina al percorso vita del lungomare.

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Adriana segna l’87esimo

Basta, non ne potevamo più dei soliti compleanni di Adriana (Charna Zigana): la splendida cornice (e cucina) dell’Osteria dei Sani di Notaresco ha ridato ossigeno ai suoi 87 anni. Auguri Adriana!

Non mancava nessuno: la vediamo subito con la nipotina Alessia (alias Olivia di Braccio di Ferro),  il ragionier Ssavatore, Raffaella e Ninetta, Zorro Maria Pia, Giggi, Mario e Peppe Zappa (fondamentalista aspirante kamikaze). Reduci dalla lungo lavoro di consegna regali del 6 gennaio, anche le 2 signore dell’ultima foto si sono potute rifocillare :)

Il prosciutto era ottimo, salato e stagionato come si faceva una volta. L’ho dovuto riaffettare 3 volte…

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Reinventarsi e tornare all’economia reale…

Emergo da qualche giorno di “latitanza” per segnalare un interessante articolo di Giorgio Vittadini.

Quando si tratta la realtà in modo parziale, prima o poi la realtà si ribella. Si è pensato che la finanza potesse generare valore e ricchezza prescindendo da un loro corrispettivo reale legato al valore d’uso di beni e servizi che solo può generare un loro valore di scambio non drogato. Si è guardato all’azienda solo in termini statici di profitto trimestrale, senza considerare la sua stabilità e il suo sviluppo nel tempo. Si è ritenuto che i finanzieri potessero rispondere magicamente al pur giusto desiderio di migliorare le condizioni di vita di larghi strati della popolazione superando il limite imposto dalla realtà e dalla effettiva capacità personale e familiare di generare reddito e far fronte ai debiti.
Non si tratta innanzitutto e solo di un problema morale, ma di concezione.

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Comprare o non comprare: come decide il cervello del tuo cliente?

Il senso comune indurrebbe a credere che i propri clienti prendono decisioni di acquisto intelligenti e razionali. Nel 1637, Cartesio, filosofo e matematico francese, pubblicò Il suo celebre “discorso sul metodo”, autorevole trattato di filosofia e matematica che conteneva l’ormai famosa asserzione “Cogito, ergo sum – Penso, dunque sono “. In questo trattato, Cartesio presentò un’argomentazione convincente su come prendere le decisioni migliori usando la logica. Ora sappiamo che la nostra capacità di formulare pensieri logici e razionali deriva dal “New Brain – Corteccia Cerebrale” e, più precisamente, da un’area chiamata corteccia prefrontale.

Eppure, a distanza di oltre 350 anni, è sorprendente la quantità di ricerche scientifiche che confutano Cartesio e dimostrano il ruolo occulto svolto dall’OLD BRAIN – il Cervello Antico – , emotivo e inconscio, nel processo decisionale.

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Incontro con Nicolino – Santo Natale

Riporto alcuni miei appunti (e di Raffaella) dell’incontro di ieri sera, in cui ero meno distratto e l’attenzione meno superficiale…

La vita di un uomo trova la propria identità, umanità, la sua vera costituzione in quella parte “invisibile”, in quella presenza radicale che dà significato, ragione, preferenza, amore… che dice veramente me in ogni momento sono impegnato a vivere.

Il guadagno vero per ciascuno di noi è quel Bambino con quel “peso” da niente, venuto da una madre semplice, senza un padre naturale, in un avvenimento naturale come il parto; semplici sono lo sguardo e il pianto di un bambino, tanto quanto sconvolgenti e inimmaginabili, che salvano tutti e tutta la vita.

…Nel silenzio di una notte “chiama” un bambino, chiede di essere accudito come figlio da una madre, e che possa trovare come padre il suo fidanzato.
Questo è il momento in cui TUTTO accade, in una notte freddissima, stellatissima, e lo fa sapere per primo a quelli che non lo aspettavano, a quelli che non ne sapevano niente: i pastori.

Cosa può sognare un pastore (che non ha visto mai niente al di fuori di pecore e pascoli)? Senza terra e senza istruzione, senza storia, un popolo semplice (prima di custodire i loro figli, custodivano pecore); ma questa umanità, senza “superfluo”, aveva il contatto con la realtà.

Allora ci domandiamo perchè “Dio non fa Dio”. E’ “troppo uomo” questo Dio, che non sceglie chi deve scegliere, ma si serve di gente come me. Questo documenta tutta la pienezza dell’amore impossibile per l’uomo.

…Ricacciamo il pastore che giace nel profondo di ognuno di noi, quello che chiamiamo umano. Bisogna smetterla a “travestirsi” da Dio. Apriamo gli occhi fino in fondo, accogliamo Gesù fino in fondo: è questa la nostra vocazione che ha in Maria il perfetto parametro.

Dire si a qualcosa che ci è già dato (la compagnia), porci di fronte al si di Maria, questo è il massimo della libertà. Ed è proprio facile. Seguire la stella, adesione continua alla Verità, è il massimo della libertà.

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Ma dove diavolo è finito Matt?

Voglio iniziare il 2009 con questo “speciale” viral video. Manager e imprenditori si stressano per fare un video virale senza sapere neppure dove vogliono andare a parare? Ecco un esempio che fa aprire gli occhi…

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