Archive for the 'Marketing' Category

Siate affamati. Siate folli.

Poche settimane fa Steve Jobs ha ufficialmente lasciato la guida della Apple.
Nel 2004 aveva scoperto di avere una rara forma di tumore maligno al pancreas e, successivamente, a causa del cancro e delle conseguenti terapie, aveva sviluppato il diabete di tipo 1. Nel corso del mese di aprile 2009 aveva poi subito un trapianto di fegato.
Propongo di seguito il discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford nel 2005, il suo discorso è toccante nel suo essere ragionevole e realista…

Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi.

Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.

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L’uomo che crede di potere

Se credi di essere battuto, lo sarai
Se ritieni di non poter osare, non oserai.
Se vorrai vincere, ma pensi di non riuscirci,
E’ quasi certo che fallirai.
Se immagini di perdere, hai già perso,
Perchè nel mondo è vero che
Il successo inizia dalla volontà dell’individuo,
E’ nella sua mente.
Se credi di venire surclassato, lo sarai.
Per elevarti devi puntare in alto,
Devi essere sicuro di te prima
Di poter vincere un premio.
Le battaglie umane non arridono sempre
All’uomo più forte o veloce.
Prima o poi, l’ uomo che vince
sarà l’ uomo che CREDE DI POTER VINCERE.

(Napoleon Hill)

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La crisi secondo Albert Einstein

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ’superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein

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Net Promoter Score

Quanto è probabile che raccomandiate [nome dell'azienda/del prodotto] a un amico o un collega?

Con la crescita dei social media è diventato sempre più complesso misurare l’effetto che il cosiddetto “passaparola” potrebbe avere sulla soddisfazione di un cliente. Uno degli indici attualmente più popolari è il Net Promoter Score.

NPS è una metrica di misurazione della loyalty, basata sulla risposta a una semplice domanda “quanto, in una scala da 0 a 10, raccomanderesti prodotto/azienda a un amico o a un collega?”.

Le risposte a questa domanda dividono i clienti in tre categorie:
- Detrattori (punteggio da 0 a 6)
- Passivi (punteggio da 7 a 8 )
- Promotori (punteggio da 9 a 10).

nps

Il Net Promoter Score si ottiene sottraendo la percentuale dei detrattori da quella dei promotori .

Net Promoter Score (NPS) = % Promotori – % Detrattori

L’esaustiva ricerca condotta da Fred Reichheld dimostra che l’NPS è correlato con la crescita sostenibile per le aziende che operano in numerosi settori: le aziende con NPS elevato hanno tassi di crescita superiori di due volte rispetto al mercato.

La suddivisione della clientela in categorie permette di profilare i promotori, i passivi e i detrattori, per progettare azioni mirate sui diversi segmenti.

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A Brief History of Intelligence

Mi ha sempre affascinato l’abilità di IBM, strategica e commerciale. Guardatevi questo video (in english).

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Il marketing e l’Evoluzione

Questa sera Giovanni, l’acconciatore maschile di Via Ariberto a Milano, esordisce improvvisamente dicendo: Che difficile mandare avanti un’azienda oggi. Però ci sono delle aziende che dichiarano di esistere da 150 anni. Queste aziende hanno resistito alle guerre e ci sono riuscite perchè sono Forti.
Mario, invece, top manager di una importante azienda Marchigiana osserva sapientemente che questo tonfo negli ordinativi è un indicatore che stiamo passando dall’economia dei consumi a quella dei bisogni. Se ieri il clima di fiducia ci faceva pensare di poter cambiare una cucina per il  semplice gusto di farlo e  come conseguenza si cambiavano anche il frigorifero, la lavastoviglie, i forni, etc.. Oggi invece non cambiamo ne la cucina ne, tantomeno,  il frigorifero. Anzi, il frigorifero lo cambiamo solo se si guasta. La crisi, aggiunge Mario, ha  intaccato l’economia reale. Oggi il mercato si è ristretto.

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Reinventarsi e tornare all’economia reale…

Emergo da qualche giorno di “latitanza” per segnalare un interessante articolo di Giorgio Vittadini.

Quando si tratta la realtà in modo parziale, prima o poi la realtà si ribella. Si è pensato che la finanza potesse generare valore e ricchezza prescindendo da un loro corrispettivo reale legato al valore d’uso di beni e servizi che solo può generare un loro valore di scambio non drogato. Si è guardato all’azienda solo in termini statici di profitto trimestrale, senza considerare la sua stabilità e il suo sviluppo nel tempo. Si è ritenuto che i finanzieri potessero rispondere magicamente al pur giusto desiderio di migliorare le condizioni di vita di larghi strati della popolazione superando il limite imposto dalla realtà e dalla effettiva capacità personale e familiare di generare reddito e far fronte ai debiti.
Non si tratta innanzitutto e solo di un problema morale, ma di concezione.

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Comprare o non comprare: come decide il cervello del tuo cliente?

Il senso comune indurrebbe a credere che i propri clienti prendono decisioni di acquisto intelligenti e razionali. Nel 1637, Cartesio, filosofo e matematico francese, pubblicò Il suo celebre “discorso sul metodo”, autorevole trattato di filosofia e matematica che conteneva l’ormai famosa asserzione “Cogito, ergo sum – Penso, dunque sono “. In questo trattato, Cartesio presentò un’argomentazione convincente su come prendere le decisioni migliori usando la logica. Ora sappiamo che la nostra capacità di formulare pensieri logici e razionali deriva dal “New Brain – Corteccia Cerebrale” e, più precisamente, da un’area chiamata corteccia prefrontale.

Eppure, a distanza di oltre 350 anni, è sorprendente la quantità di ricerche scientifiche che confutano Cartesio e dimostrano il ruolo occulto svolto dall’OLD BRAIN – il Cervello Antico – , emotivo e inconscio, nel processo decisionale.

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Ma dove diavolo è finito Matt?

Voglio iniziare il 2009 con questo “speciale” viral video. Manager e imprenditori si stressano per fare un video virale senza sapere neppure dove vogliono andare a parare? Ecco un esempio che fa aprire gli occhi…

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Letture degli ultimi mesi.

Alcuni dei libri che ho letto più o meno velocemente in questi ultimi mesi: periodo di ritmi intensi e di priorità che scalciano per trovare il tempo necessario.

Noi è meglio di Barry Libert e Jon Spector. Inno alla collaborazione, alla mutualità, al networking: è frutto del contributo di migliaia di persone che hanno segnalato casi aziendali legati alla collaborazione di massa. Regole, best practices ed esperienze vincenti di migliaia di pionieri del web 2.0 si concretizzano qui in idee di business inedite, attuali e stimolanti, per passare dalla teoria ai fatti.

Business blog. Robert Scoble, autore del business blog Channel 9 Web site di Microsoft, e Shel lsrael, consulente esperto di innovazione, sostengono in questo libro che i blog stanno cambiando il modo di fare business e come sia importante per tutte le imprese di qualsiasi grandezza utilizzare questa nuova forma di comunicazione con i propri clienti e come la mancanza del blog o un suo uso errato può produrre effetti disastrosi.

Wikinomics. È il mondo della collaborazione, della comunità, dell’auto-organizzazione che si trasformano in forza economica collettiva di dimensioni globali. È il luogo in cui consumatori, lavoratori, fornitori, business partner e anche concorrenti sfruttano la tecnologia per innovare insieme. Questa nuova partecipazione – “peer production” – sta cambiando il modo in cui beni e servizi vengono inventati, prodotti, commercializzati e distribuiti su scala globale. Gli autori: Don Tapscott, riconosciuto economista a livello internazionale, è fondatore e CEO della società di consulenza strategica New Paradigm, insegna alla Rotman School of Management della University of Toronto, mentre Anthony D. Williams è direttore delle ricerche di New Paradigm e insegna alla London School of Economics.

Il futuro della competizione. Oggi i consumatori hanno a disposizione una sconfinata varietà di prodotti, molto più numerosi di prima, eppure sono meno soddisfatti di un tempo. I top manager possono contare su una maggiore varietà di scelte strategiche, nonostante ciò producono meno valore. Gli autori Prahalad e Ramaswamy, esperti di strategia aziendale, dimostrano come le imprese non siano più autonome nel processo di creazione del valore e il valore stesso non sia più insito nel prodotto o nel servizio, bensì venga creato dall’azienda insieme con il consumatore.

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