Non è facile fare “i guanti” con la picchiatrice Raffa.
Il picchiatore, in inglese “slugger”, è solitamente un pugile carente di tecnica e di gioco di gambe, che compensa queste carenze con la pura potenza dei propri pugni. Molti picchiatori ricercano la stabilità dell’assetto per favorire la potenza, e per questo tendono ad essere insufficientemente mobili e ad avere difficoltà ad inseguire i pugili veloci di gambe, di cui possono anzi diventare un facile bersaglio. I picchiatori a volte tendono a trascurare le combinazioni, privilegiando le ripetizioni di colpi singoli, a volte portati con una sola mano e con grande potenza (per lo più ganci e uppercut), ma spesso con velocità minore di quella degli stilisti. Le armi più importanti del picchiatore sono la potenza e la capacità di incassare.
Il vincitore naturalmente… sempre lei
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Il pugilato (oppure, dall’inglese: boxing, in francese: boxe) è uno stile di autodifesa e uno sport da combattimento regolato da norme.
Consiste nel confronto, all’interno di uno spazio quadrato chiamato ring, tra due atleti che si affrontano colpendosi con i pugni chiusi (protetti da appositi guantoni), allo scopo di indebolire e atterrare l’avversario. Questo sport è conosciuto, a partire dal XI secolo, anche come la nobile arte, richiedendo ai suoi praticanti caratteristiche come coraggio, forza, e intelligenza.
Ho trovato il tempo per fare un po’ di allenamento
… un po’ di ring con Raffaella non sarebbe male
Guardatemi a 13 anni: pantaloncini corti blu, maglietta blu a righe orizzontali bianche, nella prima foto a sinistra in caduta libera dal recinto della curva sud del “Ballarin” (che botta alla schiena!)…
Sentivo già le fiamme avvicinarsi e di fronte al muro della folla impazzita l’unica via di salvezza per un adolescente era scavalcare!
In realtà il poliziotto sembra aprire le braccia per prendermi: mi butto ma lui rimane a braccia aperte come un idiota…
Subito mi alzo (seconda foto) e guardo uno spettacolo da brividi… ancora oggi…
Il Rogo del Ballarin fu una tragedia avvenuta domenica 7 giugno 1981, mentre stava per avere inizio l’incontro di calcio Sambenedettese-Matera in programma nell’ultima giornata del Campionato di Serie C1 girone B 1980/81 allo Stadio “Fratelli Ballarin” di San Benedetto del Tronto, in cui morirono ustionate due ragazze e rimasero seriamente ferite quasi un centinaio di persone di cui 13 ustionati gravi, comprese le due vittime.
Rilassarsi in campagna per una tranquilla giornata di caccia allo storno (e qualche tortora) ![]()
La migrazione inizia ai primi di settembre anche se lo storno è pressoché sempre presente nelle nostre zone.
La migrazione dello storno è molto lenta (non teme il freddo), l’unica sua preoccupazione è procurarsi il cibo. Lo sanno bene i contadini delle mie parti che si trovano i vigneti spogliati da un giorno all’altro… pensate alla voracità di uno storno moltiplicato per le migliaia di unità che formano in gruppo a settembre/ottobre e vi renderete facilmente conto di cosa resta dopo il loro passaggio ![]()
La caccia vagante da pochi risultati essendo lo storno molto sospettoso… risulta molto difficile avvicinarsi agli stormi in pastura soprattutto a stagione inoltrata.
Buoni risultati si ottengono a sera conoscendo i luoghi ove si recano per passare la notte: bisogna stare ben nascosti ed attendere l’arrivo.
Antica e nobile arte della caccia!
Il cavallo si accorge se la persona che lo monta sa cavalcare. Se non sa cavalcare, allora l’animale ne approfitterà. Come? Rifiutandosi di muoversi, o fermandosi a mangiare erba o a bere acqua o andando semplicemente dove vuole. Peggio ancora, alcuni cavalli hanno imparato che un ramo basso o qualche impennata serve spesso per sbarazzarsi di un passeggero indesiderato. Perciò, sarebbe molto sciocco e pericoloso che un novizio andasse a cavallo senza essere accompagnato
Ecco i fantini Olivieri sfilare a Neustift:
Seguendo tutti i suggerimenti dati dagli esperti cavallerizzi di Neustift e con la pratica, i fantini Olivieri hanno provato l’esilarante piacere e l’emozione di cavalcare questo meraviglioso animale
Volare che esperienza! Per di più in una valle come quella dello Stubai
Raffaella e Luigi hanno volato con l’ala “BTM” del maestro Lorenz, io con l’ala “Intersport” del maestro Michael. Decollo dal rifugio “Elfer” a quota 1.812 metri, proprio davanti al nostro Stubaierhof a Neustift
Il decollo si effettua sempre da un pendio sufficientemente inclinato. Questo perché un parapendio ha una traiettoria di volo che punta sempre verso il basso, e se l’inclinazione del pendio è minore di quella della traiettoria di volo non sarà possibile staccarsi da terra.
Luigi ha conseguito anche il brevetto, dopo una giornata di corso e relativo test e prova lancio:
La fase conclusiva dell’atterraggio (chiamata, per questo, finale), si svolge sul campo di atterraggio con vento frontale. Questo è il video della fase di atterraggio del volo di Raffaella:
Luigi e Marco all’atterraggio:
Eccellente. Spero di tornare presto a volare
IMPOSSIBILE E’ SOLO UNA PAROLA PRONUCIATA DA PICCOLI UOMINI CHE TROVANO PIU’ FACILE VIVERE NEL MONDO CHE GLI E’ STATO DATO, PIUTTOSTO CHE TENTARE DI CAMBIARLO.
IMPOSSIBILE NON E’ UN DATO DI FATTO, E’ UN’OPINIONE. IMPOSSIBILE NON E’ UNA REGOLA, E’ UNA SFIDA. IMPOSSIBILE NON E’ UGUALE PER TUTTI. IMPOSSIBILE NON E’ PER SEMPRE.
IMPOSSIBLE IS NOTHING.
(Muhammed Alì)
Il pugilato (oppure, dall’inglese: box, in francese: boxe) è uno stile di autodifesa e uno sport da combattimento regolato da norme. E’ uno degli sport più antichi (e più belli) che si conoscano.
Nei graffiti preistorici risalenti al III millennio prima di Cristo e conservati presso il British museum of London è possibile riconoscere le figure di persone che combattono con i pugni chiusi. Le prime sfide competitive nella storia umana sono testimoniate dagli inni e leggende delle civiltà della mesopotania e dell’antico egitto. In Egitto era guardia scelta del faraone Ramses II la tribù guerriera Shardana proveniente dall’isola di Sardegna, dove sono state ritrovate al suo interno numerose statue di pugili del primo millennio che secondo l’archeologo e accademico dei lincei professore Giovanni Lilliu precedono la statuaria greca e gli stessi racconti omerici. L’epica sumera, l’inno di Shulgi o i racconti di Gilgamesh, sono pieni di riferimenti su incontri di pugili e di lottatori che si affrontavano con audacia in combattimenti selvaggi e brutali.
Il tempo che ho a disposizione, purtroppo
è molto limitato, per cui dopo mesi di inattività sono riuscito a fare qualche ripresa di sacco, finalmente
… ma che fatica…
Bruno Sgattoni alle riprese…
Mike Tyson – all’anagrafe Michael Gerard Tyson.
Chiunque pensi che Mike non sappia boxare o non avesse tecnica probabilmente non ha mai messo piede in una palestra, voglio dire… Cus gli insegnò ogni trucchetto possibile, poteva schivare con il busto, mandarti a vuoto, era il paradigma dello swarmer, un maestro nell’arte della combinazione ‘gancio al corpo-montante’, implacabile nelle serie al corpo, una versione raffinata dei vecchi Dempsey e Frazier.
Emmanuel Steward
Peccato che il video sia graficamente di scarsa qualità…
Potenza e velocità, due qualità di rado riscontrabili contemporaneamente in un pugile peso massimo, ne hanno decretato l’indiscutibile successo professionale e di pubblico.











































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