Neve a San Benedetto: tutto sotto una soffice coltre bianca… dopo anni!
Lavorare lavorare lavorare, preferisco il rumore della neve
Il mio blog personale: fides vita, marketing, cucina e altro ancora
Einstein è stato il più grande scienziato del secolo scorso, grazie alle sue geniali scoperte scientifiche in campo fisico, soprattutto la sua teoria della Relatività nelle due forme: ristretta e generale, rispettivamente pubblicate nel 1905 e nel 1915 con cui rivoluzionò letteralmente la fisica e l’astronomia.
Einstein era, per chi non lo sapesse, uno scienziato credente. Non era cattolico, ma credeva in Dio, in un Dio grande e meraviglioso che con eterna sapienza ha creato tutte le cose.
La cosa più bella che possiamo sperimentale è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza. L’essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto.
Diceva anche:
Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.
La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando funziona tutto ma non si sa il perché. In ogni caso si finisce sempre con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.
Se… riesci a a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa
Se… riesci ad aver fiducia di te stesso, quando tutti dubitano di te
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare
Se… riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, se mentono a tuo riguardo, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non lasciarti prendere dall’odio
e tuttavia a non mostrati troppo buono e a non parlare troppo da saggio
Se… riesci a sognare senza fare del tuo sogno il tuo padrone
Se… riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine
Se… riesci a far fronte al Successo e alla Sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo
Se… riesci a sopportare di udire la verità che hai detto,
distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi,
o contemplare le cose a cui tu hai dedicato la vita, distrutte
e, umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori
Se… riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un colpo a testa e croce
e perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
e non dire mai una parola sulla perdita
Se… riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
e a tener duro quando in te non resta altro,
tranne la tua Volontà che ripete… resisti
Se… riesci a parlare con la folla e a conservare la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il contatto con la gente
Se… tanto amici che nemici non possono ferirti
Se… tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo
Se… riesci a colmare l’inesorabile minuto,
dando valore a ogni attimo che passa,
Tua è la terra e tutto ciò che è in essa
e quel che più conta… sarai un Uomo… figlio mio!
Rudyard Kipling
Una giovane donna arriva in ospedale con forti dolori all’addome. Non sa di essere incinta. I medici le pongono del ghiaccio, le consigliano di abortire, perchè probabilmente suo figlio avrebbe avuto qualche disabilità. Lei non li ascolta. Decide di tenere il piccolo, di farlo nascere.
Quella signora era mia madre, e il bambino ero io
dice Bocelli, che aggiunge:
Sarò di parte, ma posso dirvi che è stata una scelta giusta e spero che questo possa incoraggiare altre madri che magari si trovano in momenti di vita complicati ma vogliono salvare la vita dei loro bambini.
Avete votato?? Bbbrravi!
Ecco cosa succede in realtà, soprattutto oggi
E questo invece non succede più
Viva La Trippa!
Dedicato a tutte quelle teste di cazzo (gonzi, imbecilli, burini, fessacchiotti) che pensano di essere “liberi” in Italia
Volete l’elenco dei Papponi “politici di mestiere” appena eletti a San Benedetto??
O le foto?
Che risate nella scena in cui Mezzacapa chiede 1 milione di risarcimento per il muro, Totò esclama: “un milione a Mezzacapa?! e na capa intera quanto costa? un miliardo?“.
Questa battuta non era presente nel copione ma venne improvvisata dall’attore.
Vi mostro invece la scena con Mezzacapa prima di partire per Milano
E sono 88 anni.
Auguri Adriaanaaaa!
Dura (come al solito) la scelta del ristorante… alla fine si è scelta la soluzione più economica. Ecco alcune foto della festa.
Nella prima foto a sinistra trovate le famose Winx di San Benedetto (Ninetta e Carla Winx). Se volete incontrarle anche voi, le trovate ogni domenica alle 13 circa al caffè Florian o comunque ogni sera alle 19.30 al corso. Richiestissime! Miticheeee
Poi nelle successive trovate la festeggiata con le nipoti. Segnalo nell’ultima foto Zorro la Socera
Oltre alla celebre lettera strampalata che ho postato qualche settimana fa, un’altra scena ormai famosissima è quella che si svolge in Piazza del Duomo con un vigile urbano a cui Totò e Peppino provano a chiedere informazioni per trovare il teatro dove si esibisce la “malafemmena“, ricavando soltanto incomprensione.
Ecco la famosa gag “Bittescèn, noyo volevàn savuàr l’indiriss… ja?”
Lo stesso vigile non riconosce la loro provenienza (”ma dove venite, voi? dalla Val Brembana?”).
L’espressione tedesca “bitte schön” (mi scusi); il pronome spagnolo “noyo” (misto di “noy” e “yo”, “noi” e “io”), un tentativo di verbo al francese (che invece richiama il termine culinario “vol-au-vent”), il verbo francese “savoir” (sapere) e un parola del dialetto meneghino “indiriss” (indirizzo), conclusa con il “sì” tedesco.
Le cose non migliorano quando il vigile gli parla in italiano, in quanto la frase che ne scaturisce conduce a una sorta di parossistico delirio linguistico:
Per andare per dove dobbiamo andare… per dove dobbiamo andare, così: una semplice informazione!
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